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SUMMARY:Meccatronica: fondamenti e applicazioni
DESCRIPTION:[vc_row css=”.vc_custom_1706868882451{margin-left: 30px !important;padding-top: 30px !important;}”][vc_column width=”1/4″][/vc_column][vc_column width=”1/2″][vc_empty_space][vc_column_text] \nDocenti:\nProf. Massimo Sorli\nProf. Giorgio Figliolini  \n[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/4″][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nIl corso sarà erogato in modalità online.\n[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nDESCRIZIONE DEL CORSO\nLa meccatronica è la disciplina ingegneristica in cui convergono sinergicamente meccanica di precisione\, controllistica\, elettronica e informatica. Un sistema meccatronico è costituito da un sistema meccanico con attuazione elettrica\, idraulica o pneumatica\, che è controllato elettronicamente al fine di soddisfare definite specifiche funzionali. Un sistema di sensori consente la chiusura dell’anello di controllo. Inoltre\, un sistema meccatronico è composto da diversi sottosistemi con differenti caratteristiche fisiche\, che derivano da fenomeni meccanici\, elettromagnetici\, termodinamici e fluidodinamici\, i quali devono interagire in modo sinergico al fine di rispettare i requisiti di funzionalità richiesti in fase di progetto. La meccatronica trova importanti applicazioni nel mondo dei trasporti (settori automobilistico\, ferrotranviario\, aerospaziale)\, nel campo dell’automazione industriale (macchine utensili\, centri di lavoro\, sistemi di movimentazione) e della robotica (robot industriali\, umanoidi\, “pet” robot)\, della domotica (dispositivi e impianti intelligenti) e della medicina (protesi e riabilitazione).[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1704465057196{padding-right: 10px !important;padding-left: 10px !important;}”][vc_column][vc_column_text] \nOBIETTIVI DEL CORSO\nIl corso di meccatronica affronta da un punto di vista tecnico e descrittivo/funzionale le problematiche riguardanti i sistemi meccatronici che costituiscono i dispositivi di attuazione controllata\, che si trovano nei servosistemi meccanici e nell’automazione industriale. Vengono in particolare descritti dal punto di vista funzionale\, i principali componenti che costituiscono un generico servosistema\, quali gli attuatori con i rispettivi dispositivi di azionamento\, il sistema di sensorizzazione ed il controllore\, anche in relazione alle modalità di gestione e programmazione. Sono previsti diversi esempi applicativi in cui si rivolge particolare attenzione agli aspetti funzionali\, piuttosto che a quelli fisico-matematici\, e alla modellazione e conseguente simulazione a calcolatore.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nDESTINATARI\nIl corso di meccatronica è principalmente rivolto ai tecnici\, periti o ingegneri di primo o secondo livello\, che operano nel campo dei sistemi  meccatronici con l’obiettivo primario di acquisire o migliorare le proprie competenze tecniche trasversali e interdisciplinari.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nPREREQUISITI\nI prerequisiti minimi per una corretta comprensione degli argomenti erogati nel corso di meccatronica\, sono quelli tipici che caratterizzano la formazione di un tecnico operante nell’ambiente industriale. \n[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nCOMPETENZE CHE SI ACQUISISCONO\nLe competenze che i discenti acquisiranno tramite il corso in meccatronica sono una buona conoscenza dei principali componenti che costituiscono un servosistema idraulico\, pneumatico o elettromeccanico\, nonché la comprensione delle modalità di regolazione del servosistema in relazione alle prestazioni statiche e dinamiche richieste dalla specifica applicazione.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nPROGRAMMA\n1° Giornata  \nDefinizione di sistema meccatronico. Principali componenti: attuazione\, sensorizzazione\, interfacciamento\, controllo. Tipologie di attuazione: elettrica\, pneumatica e oleoidraulica. Controllo dei sistemi meccanici: Sistemi del primo e del secondo ordine; Analisi della risposta a gradino e della risposta in frequenza; Funzioni di trasferimento; Sistemi in retroazione. Esempi applicativi. \n2° Giornata  \nDispositivi e sistemi oleoidraulici. Valvole digitali e proporzionali: caratteristiche meccatroniche costruttive e analisi delle prestazioni statiche e dinamiche. Schemi funzionali e circuiti. Servovalvole jet-pipe e flapper–nozzle. Servosistemi idraulici: esempi applicativi. \nDispositivi e sistemi elettropneumatici. Valvole digitali e continue: caratteristiche meccatroniche costruttive e analisi delle prestazioni statiche e dinamiche. Schemi funzionali e circuiti. Valvole digitali modulate e tecniche di modulazione. Servosistemi pneumatici: esempi applicativi. \n3° Giornata  \nDispositivi e sistemi elettromeccanici. Motori elettrici e azionamenti. Accoppiamento motore-carico diretto e indiretto. Analisi dei transitori. Trasmissione del moto: riduttori di velocità; viti a ricircolo e a rulli; cinghie e catene; giunti e frizioni. Servosistemi elettromeccanici: esempi applicativi. PLC e controllori PID: principi di funzionamento e programmazione. Sensori e organi di fine corsa. [/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:Frattura e integrità strutturale delle tubazioni
DESCRIPTION:[vc_row css=”.vc_custom_1706868882451{margin-left: 30px !important;padding-top: 30px !important;}”][vc_column width=”1/4″][/vc_column][vc_column width=”1/2″][vc_empty_space][vc_column_text] \nDocente:\nProf. Pietro Paolo Milella\n \n[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/4″][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nIl corso sarà erogato in modalità online.\n[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nDESCRIZIONE DEL CORSO\nLa terra è attraversata da milioni di chilometri di tubazioni che rappresentano il sistema più efficace di trasporto di fluidi liquidi o gassosi. Poiché ogni tubazione ha verosimilmente una saldatura longitudinale ed una circonferenziale di testa\, ai sistemi di tubazione restano associati milioni di chilometri di saldature che sono il sito più probabile di esistenza di difetti e\, in particolare\, di cricche. Per tale ragione negli anni ’60 del secolo scorso\, sotto la richiesta irrinunciabile di sicurezza avanzata in campo nucleare\, iniziò negli Stati Uniti una campagna di studio e ricerca sperimentale sul comportamento a frattura delle tubazioni e sui relativi metodi di analisi e calcolo. Quella campagna iniziale crebbe enormemente nei decenni successivi estendendosi in tutto il mondo ed anche in Italia dove l’ente di sicurezza nucleare\, l’ENEA-DISP\, dette vita al più massiccio studio teorico-sperimentale mai condotto in Europa\, portando a rottura oltre 100 tubazioni\, in scala reale\, di acciaio al carbonio ed inossidabile\, sotto la diretta responsabilità dell’Ing. Pietro Paolo Milella\, docente del corso in oggetto. Da tutti quegli studi basati sulla Meccanica della Frattura Elasto-Plastica e Totalmente Plastica\, nacquero e si svilupparono tre metodi fondamentali di analisi\, oggi divenuti standard di progetto: 1) Net Section Collapse Method\, 2) J-integral Engineering Approach e 3) R-6 Failure Assessment Method. [/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1704465057196{padding-right: 10px !important;padding-left: 10px !important;}”][vc_column][vc_column_text] \nOBIETTIVI DEL CORSO\nScopo del corso è quello di presentare queste tre diverse metodologie di analisi e calcolo a frattura delle tubazioni con il dovuto dettaglio ed esempi di calcolo. Si tratta di un corso totalmente nuovo che non ha eguali in Italia né all’estero. Emergerà chiara la circostanza che nessun altro metodo di calcolo tradizionale è in grado di garantire l’integrità strutturale dei sistemi di tubazione sia sotto l’azione di una pressione interna che sotto quella di un momento flettente derivante\, in particolare\, da un sisma e dai relativi spostamenti differenziati anche introdotti durante la fase di messa in opera delle tubazioni.  [/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nDESTINATARI\nIngegneri\, ricercatori e tecnici che si occupano di progettazione e calcolo strutturale di tubi e sistemi di tubazione o di recipienti in pressione di qualunque tipo\, come caldaie od altro o generatori di vapore.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nPREREQUISITI\nIl corso è del tutto autosostenentesi. Tutte le conoscenze occorrenti che sono quelle della Meccanica della Frattura Lineare Elastica\, Elasto-Plastica o Totalmente Plastica saranno acquisite nel Corso stesso.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nCOMPETENZE CHE SI ACQUISISCONO\nMassima capacità di progettazione dei sistemi di tubazione al di là dei limiti insiti nel calcolo convenzionale che non prevede mai l’esistenza di alcun difetto come cricche o discontinuità acute nel materiale base o in quello di saldatura. Il corso esamina sia gli aspetti tecnologici del problema che quelli del calcolo vero e proprio\, pur nella ristrettezza del tempo.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nPROGRAMMA\nIl Corso è suddiviso in tre parti: \n  \nI Parte: Analisi dei sistemi di tubazione di qualunque spessore con il metodo del Net Section Collapse Load (NSCL) che rappresenta l’approccio più semplice ed immediato. Esempi di calcolo e prove sperimentali di appoggio. \nII Parte: Analisi dei sistemi di tubazione con il metodo del J-Integral Engineering Approach che rappresenta il livello di progettazione elasto-plastica più avanzato rispetto al NSCL. Esempi di calcolo e prove sperimentali di appoggio. \nIII Parte: Analisi dei sistemi di tubazione con il metodo semi-empirico R-6 nella sua forma originale basata sul Crack Tip Opening Displacement (CTOD)\, formulazione inglese\, ed in quella più avanzata derivante dall’accoppiamento con il J-Integral Engineering Approach.\n[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]
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