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SUMMARY:Direttiva PED
DESCRIPTION:[vc_row css=”.vc_custom_1700066081805{padding-top: 30px !important;}”][vc_column width=”1/2″][vc_empty_space][vc_single_image image=”2372″ add_caption=”yes” alignment=”center”][vc_column_text] \nIng. Mario Nivoli   \n[/vc_column_text]Biografia\n\n	\n		\n			\n			\nIng. Mario Nivoli   \nSi è laureato in Ingegneria Meccanica presso il Politecnico di Torino ed è iscritto alla sezione B dell’Albo degli Ingegneri di Tornio. \nPer oltre 15 anni ha lavorato presso aziende di ingegneria e metalmeccaniche operanti su commessa in Italia ed all’estero\, prima come progettista e poi come responsabile di ufficio tecnico. Oggi mette a disposizione le proprie competenze come consulente e formatore. \nSi occupa di prodotti in pressione e macchinari per impianti e applicazioni critiche (petrolchimico\, processi industriali\, acciaierie\, energia\, nucleare)\, nello specifico: \n\ncompensatori di dilatazione metallici e manichette flessibili\nsupporti elastici per tubazioni\ncomponenti di macchinari per automazione\nstrutture fisse e pulegge funiviarie\nmacchinari di movimentazione pesante (carrelli semoventi\, ribaltatori e sollevatori idraulici ed elettromeccanici)\n\nSi occupa in particolare delle seguenti fasi dello sviluppo: \n\nattività tecnica pre-vendita\nanalisi delle specifiche e capitolato\nco-operazione alla stesura delle specifiche e capitolato\nprogettazione preliminare e di dettaglio\ndimensionamenti meccanici\ncalcoli strutturali con metodi analitici e ad elementi finiti FEM\nanalisi termo-meccaniche\nanalisi vibrazionali modali e di risposta in frequenza\ndisegnazione CAD\nstesura di piani di controllo e collaudo\ncertificazione di prodotto e di processo\ncoordinamento delle attività di saldatura secondo UNI EN ISO 3834\nadeguamento delle aziende ai requisiti delle norme ISO 9001\, ISO 3834\, EN 1090\ninstallazione\, montaggio ed ispezioni post-installazione degli impianti\n\n\n			\n	\n	\n	Close\n[/vc_column][vc_column width=”1/2″][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/6″][/vc_column][vc_column width=”2/3″][vc_column_text] \nIl corso sarà erogato in modalità online.\n[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/6″][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nDESCRIZIONE DEL CORSO\nIl 20 Luglio 2016 è entrata in vigore definitivamente in tutta Europa la Direttiva 2014/68/EU (Nuova PED) per le attrezzature a pressione che integra e sostituisce la storica direttiva 97/23/CE (PED) in vigore dal 29 Maggio 2002. In Italia è stata recepita attraverso il decreto legislativo attuativo del 15 Febbraio 2016 n. 26. \nLa Direttiva\, come la precedente\, deve essere applicata nella progettazione\, fabbricazione e valutazione di conformità delle attrezzature e dei componenti sottoposti a una pressione massima ammissibile superiore a 0.5 bar. \nI requisiti della Direttiva PED possono essere soddisfatti attraverso l’applicazione di norme europee armonizzate che godono del privilegio della presunzione di conformità alla Direttiva stessa (e in quanto tali sono riconosciute da tutti gli organismi Europei di certificazione notificati nei vari Paesi membri). \nNel contesto della Direttiva PED\, lo standard armonizzato considerato più importante è la norma EN13445: esso raccoglie in circa 1000 pagine tutte le informazioni e i criteri relativi ai materiali\, alla fabbricazione e\, soprattutto\, alla progettazione dei recipienti in pressione non sottoposti a fiamma\, proponendosi come alternativa agli standard ASME e alle norme nazionali europee (VSR\, Codap\, BS\, ecc) precedentemente in vigore. \nTra i capitoli più significativi di questo nuovo standard sono da considerare le parti dedicate alla “Design by Analysis” che affrontano il problema della verifica degli spessori e delle tensioni/deformazioni massime ammissibili attraverso le più recenti applicazioni agli elementi finiti.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1704465057196{padding-right: 10px !important;padding-left: 10px !important;}”][vc_column][vc_column_text] \nOBIETTIVI DEL CORSO\nIl corso proposto ha lo scopo di fornire\, oltre ad una informativa generale sulla Direttiva PED e sulla norma armonizzata EN 13445\, un iter procedurale di applicazione della norma nella parte 3 dedicata appunto alla Design by Analysis. Saranno perciò messi particolarmente in evidenza: le differenze e i parallelismi con le norme ASME Section VIII\, Division 2 per i ‘Pressure Vessels’\, i nuovi concetti e le nuove procedure applicative e\, soprattutto\, attraverso l’esecuzione completa di alcuni esempi le corrette modalità d’uso di modelli ad elementi finiti\, e del relativo post-processamento\, per la verifica secondo la nuova normativa dei recipienti in pressione.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nDESTINATARI\nProgettisti di apparecchi in pressione\, sia in generale\, che rispetto all’applicazione di modelli ad elementi finiti.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nPREREQUISITI\nConoscenza di base del metodo agli elementi finiti.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nMATERIALE DIDATTICO\nIl materiale didattico utilizzato durante le lezioni sarà fornito in forma digitale ad ogni partecipante.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nCOMPETENZE CHE SI ACQUISISCONO\nAttraverso una lettura critica della normativa\, si approfondiscono i requisiti essenziali di sicurezza per poterli successivamente soddisfare in fase di progettazione. \nUn richiamo alle teorie alla base delle metodiche di progettazione secondo i codici EN ed ASME e al metodo degli elementi finiti consentiranno maggiore consapevolezza nell’applicazione dei metodi.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nPROGRAMMA\n\nDirettive europee per la certificazione di prodotto\nNorme armonizzate – new legislative framework\nDirettiva PED (info generali e recepimento italiano)\nL’Iter procedurale\nLe norme armonizzate Requisiti essenziali di sicurezza\nLa Progettazione strutturale di parti in pressione La Design by Formulas e la Design by Analysis\nRichiami FEA\nDesign by analysis: esempi applicativi\n\n\n[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nATTESTATO\nAl termine del corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione ai partecipanti che avranno frequentato un minimo dell’80% delle lezioni.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:Interazione idrogeno – materiali metallici: fenomenologia e modellazione
DESCRIPTION:[vc_row css=”.vc_custom_1700066081805{padding-top: 30px !important;}”][vc_column width=”1/2″][vc_empty_space][vc_single_image image=”1682″ add_caption=”yes” alignment=”center”][vc_column_text] \nProf. Leonardo Bertini\, Università di Pisa \n[/vc_column_text]Biografia\n\n	\n		\n			\n			\nProf. Leonardo Bertini\, Università di Pisa \nLeonardo Bertini ha operato per circa tre anni\, in qualità di ingegnere\, presso gli uffici tecnici di due aziende nazionali operanti nel settore meccanico: la Nuovo Pignone di Firenze e la Costruzioni Metalliche FINSIDER (CMF) di Livorno. \nDal 1984 al 1986 ha seguito il corso di Dottorato di Ricerca in Meccanica dei Materiali\, svolgendo una ricerca nel campo della corrosione-fatica di acciai strutturali in ambiente marino. \nDal 1988 è divenuto Professore Associato e dal 2000 Ordinario nel settore scientifico disciplinare Progettazione Meccanica e Costruzione di Macchine presso l’Università di Pisa \nLa sua attività di ricerca riguarda principalmente i settori scientifici: \n\ncomportamento a fatica dei materiali metallici e compositi\, di giunti saldati e di componenti in piena scala\, anche ad alta temperatura ed in ambiente corrosivo\nmeccanica della frattura\, teorica e sperimentale\ninfragilimento da idrogeno.\nmisura e modellazione di stati di autotensione\nmodellazione numerica tramite FEM\n\nQuesta attività\, spesso in collaborazione con aziende leader in campo internazionale\, ha prodotto circa 130 memorie\, molte delle quali pubblicate su prestigiose riviste internazionali del settore. \nHa ottenuto i seguenti riconoscimenti: \n\nPremio AIAS 1992 e 2000\nPremio CEGB del Journal of Strain Analysis for Engineering Design\nPremio SMAU per l’Innovazione 2016\n\nHa contribuito allo sviluppo dei seguenti brevetti: \n\nDispositivo per la rilevazione di caratteristiche meccaniche di materiali\nHelios: Tecnica innovativa per la misura del contenuto di idrogeno\n\nHa inoltre ricoperto le seguenti cariche: \n\n\nPresidente del Consiglio di Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Meccanica \n\n\nDirettore della Scuola di Dottorato in Ingegneria “Leonardo da Vinci” \n\n\nDelegato del Rettore per la promozione di spin-off\, start-up e brevetti \n\n\nMembro del Consiglio Direttivo\, Segretario e\, infine Presidente dell’Associazione Italiana per l’Analisi delle Sollecitazioni (AIAS) \n\n\n\n			\n	\n	\n	Close\n[/vc_column][vc_column width=”1/2″][vc_empty_space][vc_single_image image=”1688″ add_caption=”yes” alignment=”center”][vc_column_text] \nProf. Renzo Valentini\, Università di Pisa \n[/vc_column_text]Biografia\n\n	\n		\n			\n			\nProf. Renzo Valentini\, Università di Pisa \nLaureato in Ingegneria Nucleare con indirizzo Materiali\, ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Ingegneria Metallurgica ed attualmente è Professore Ordinario nel Dipartimento di Ingegneria Civile e Industriale settore scientifico disciplinare Metallurgia presso l’Università di Pisa. Ha partecipato in qualità di responsabile scientifico dell’Unità di Ricerca dell’Università di Pisa a progetti di ricerca a livello nazionale ed internazionale.\nL’attività di ricerca riguarda principalmente quattro settori:\n• Interazione dell’idrogeno con i materiali metallici\n• Sviluppo e studio di nuovi tipi di leghe metalliche sia per le costruzioni meccaniche che per prestazioni speciali\n• Problematiche metallurgiche di saldatura negli acciai\n• Innovazione dei processi di produzione siderurgici\nE’ autore di oltre 200 pubblicazioni scientifiche.\nE’ stato coordinatore dei seguenti gruppi di lavoro:\n-Coordinatore del gruppo di lavoro in Federacciai per la costituzione della Piattaforma Tecnologica Italiana sull’Acciaio (ACIES) dal 2007 al 2008.\n-Coordinatore scientifico nel 2014 di uno studio tecnico/scientifico commissionato dalla Regione Toscana avente lo scopo di investigare circa le possibili attività di innovazione e riqualificazione delle attività portuali e siderurgiche di Piombino.\n			\n	\n	\n	Close\n[/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/6″][/vc_column][vc_column width=”2/3″][vc_column_text] \nIl corso sarà erogato in modalità online.\n[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/6″][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nDESCRIZIONE DEL CORSO\nIl corso si inserisce all’interno della meccanica dei materiali\, intendendo\, in particolare\, illustrare le complesse interazioni tra l’idrogeno ed i materiali metallici (diffusione\, infragilimento)[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1704465057196{padding-right: 10px !important;padding-left: 10px !important;}”][vc_column][vc_column_text] \nOBIETTIVI DEL CORSO\nIl corso si propone di formare tecnici operanti nella filiera che vede l’impiego dell’idrogeno come vettore energetico\, operando nelle sue diverse fasi di produzione\, immagazzinamento e distribuzione. \nIn tutte queste fasi\, è di fondamentale importanza la scelta dei materiali e la comprensione\, modellazione e previsione del loro comportamento\, nel tempo\, in presenza di idrogeno gassoso. \nIl corso si propone di fornire una panoramica di competenze di base sulla interazione idrogeno-materiali metallici e sugli strumenti di modellazione e previsione.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nDESTINATARI\nIngegneri operanti nel campo della progettazione e gestione di manufatti potenzialmente in presenza di idrogeno. Ingegneri e tecnici interessati all’intera filiera dell’idrogeno come vettore energetico.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nPREREQUISITI\nCompetenze relative al comportamento meccanico dei materiali metallici ed alle loro proprietà di base[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nMATERIALE DIDATTICO\nIl materiale didattico utilizzato durante le lezioni sarà fornito in forma digitale ad ogni partecipante.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nCOMPETENZE CHE SI ACQUISISCONO\nI partecipanti al corso acquisiranno competenze relativa ai fenomeni che governano l’interazione tra idrogeno e materiali metallici e sugli strumenti matematici e numerici (FEM) utilizzabili per la loro modellazione.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nPROGRAMMA\n  \n\nGeneralità\, cenni storici e rilevanza moderna del fenomeno\nDiffusione e solubilità dell’Idrogeno nei metalli\nConcetto di trappole reversibili ed irreversibili\nConcetto di idrogeno diffusibile e totale\nTecniche di misura dell’idrogeno\nMeccanismi di base del danneggiamento da idrogeno: attacco\, blistering\, infragilimento\nInfragilimento dall’interno e dall’esterno dei materiali: il ruolo dell’idrogeno nella Stress Corrosion Cracking\nEffetti combinati di stress-microstruttura-idrogeno nella frattura delle leghe metalliche\nPrincipali test meccanici per la valutazione dell’infragilimento da idrogeno\nCenni sui meccanismi di danneggiamento per fatica in presenza di idrogeno\nRimedi\, suggerimenti tecnici e scelta dei materiali per minimizzare i rischi di danneggiamento da idrogeno\nModelli matematici per la rappresentazione del processo di diffusione dell’idrogeno: prima e seconda legge di Fick\nSoluzioni delle equazioni di Fick in alcuni casi notevoli\, sia in regime stazionario che transitorio\nPresenza di trappole\nRappresentazione matematica delle trappole\nModello semplificato di Oriani e relativa soluzione\nModello di MacNabb e Foster e relative equazioni differenziali\nFormulazione dell’algoritmo di soluzione del problema generale della diffusione con trappole tramite Finite Difference Method\nProblemi di stabilità e convergenza della soluzione nel caso stazionario e transitorio\nFormulazione del problema della diffusione con il Finite Element Method\nModellazione di strutture con elementi “multifield”\nEsempi applicativi basati sul codice ANSYS\n\n[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nATTESTATO\nAl termine del corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione ai partecipanti che avranno frequentato un minimo dell’80% delle lezioni.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]
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